Posts contrassegnato dai tag ‘il giornale’

sallustiPiccolo flash sull’ultimo atto di questa pièce teatrale.

Stando a quanto riportato da numerose testate di stampa a partire dal 21 dicembre, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha commutato la pena di 14 mesi a carico del direttore de “Il Giornale” Alessandro Sallusti in un’ammenda di circa 15.000 euro [provvedimento leggermente differente dalla grazia]. Il giornalista stava scontando agli arresti domiciliari la pena di 14 mesi che gli era stata inflitta dal Tribunale di Milano (e confermata dalla Corte di Cassazione) per diffamazione a mezzo stampa [Clicca qui per un resoconto sull’intera vicenda]. Inoltre, qualche giorno fa il giornalista era stato assolto dall’accusa di evasione dagli arresti domiciliari.

Si chiude quindi con un’ammenda pecuniaria una vicenda giudiziaria che aveva sentenziato una pena ben diversa per un soggetto reo di aver collezionato ben 7 condanne per reati affini. La concessione della grazia in tempi così brevi è senz’altro un atto fuori dal comune. Napolitano, subito dopo la sentenza della Cassazione che confermava la condanna a 14 mesi, era stato “tirato per la giacca” da rappresentanti politici del partito che fa capo all’editore di Sallusti (la frase contorta è resa necessaria dall’assurdità della situazione) con la supplica di “correggere” una sentenza della magistratura per mezzo di un provvedimento di grazia. Il Capo dello Stato però, in un comunicato del 12/1/2008 sulla questione di Bruno Contrada citato dal puntualissimo intervento di Bruno Tinti su “Il Fatto Quotidiano”, diede idea di reputare la concessione della grazia in un momento troppo ravvicinato rispetto alla sentenza della magistratura un atto di rettifica della valutazione di merito emessa dal magistrato. E questo avrebbe aperto la porta ad un evidente conflitto tra i poteri dello Stato.

Evidentemente, avrà cambiato idea! Oppure avrà pensato che un Sallusti val bene un conflitto!

Fatto sta che il provvedimento è stato firmato, con parere favorevole del Ministro della Giustizia e del Giudice di Sorveglianza e parere negativo da parte della Procura di Milano. Ed è stato accolto con grandi manifestazioni di giubilo da Sallusti. “Ringrazio Napolitano. Accetto la grazia. Deve valere per tutti i giornalisti, chiara indicazione a magistratura e politica”, scrive su Twitter. Per celebrare la coerenza del direttore vorrei citare una sua dichiarazione del 30 novembre 2012 riguardo la possibilità di scontare la sua pena agli arresti domiciliari:

“Se ho commesso una colpa grave mettetemi in carcere. Mi rifiuto di essere arruolato nella casta, accettare questo privilegio sarebbe una vergogna.”

Molto coerentemente però, accetta la grazia.

Vorrei chiudere questa vicenda con un sentito GRAZIE alla Procura di Milano che ha espresso parere negativo alla commutazione della pena. Fa piacere sapere che in questo Stato esiste ancora qualcuno che crede nell’inviolabile serietà di una sentenza giudiziaria.

 

Stay Tuned!